Come scoprire se un uomo è sterile?

Il primo passo per capire se un uomo ha problemi di fertilità è lo spermiogramma, un esame semplice e indolore che analizza il liquido seminale. È il metodo principale per valutare la capacità riproduttiva maschile e viene spesso richiesto quando una coppia ha difficoltà a concepire dopo mesi di rapporti regolari non protetti.

Lo sperma, una sostanza biancastra e densa, contiene gli spermatozoi, le cellule responsabili della fecondazione. Lo spermiogramma esamina diversi parametri: la quantità di sperma prodotto, la concentrazione di spermatozoi, la loro motilità (capacità di muoversi) e la morfologia (forma e struttura). Se uno o più di questi fattori risultano al di sotto della norma, potrebbe esserci un problema di infertilità.

Non sempre, però, i sintomi sono evidenti. Molti uomini scoprono di avere difficoltà a procreare solo dopo aver provato invano a fare un figlio. In alcuni casi, possono esserci segnali come disturbi ormonali, problemi sessuali o un ingrossamento delle vene dei testicoli (varicocele), ma spesso l’unica manifestazione è la mancata gravidanza.

Se lo spermiogramma rivela anomalie, il medico potrebbe consigliare ulteriori accertamenti: esami del sangue per valutare gli ormoni, ecografie o visite specialistiche. Fortunatamente, molte cause di sterilità oggi hanno soluzioni: da terapie farmacologiche a tecniche di procreazione assistita come la fecondazione in vitro.

Il consiglio è di non aspettare troppo. Se dopo un anno di tentativi non arriva la gravidanza, è utile rivolgersi a un andrologo o a un centro specializzato. Capire per tempo la situazione permette di agire con maggiore serenità e possibilità di successo.

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