La tragica fine di Esmeralda nel capolavoro di Victor Hugo

La storia di Esmeralda, la splendida zingara protagonista de Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, si chiude in modo drammatico e indimenticabile. Nonostante l'amore e i disperati tentativi di protezione da parte di chi la circondava, il destino del personaggio si compie nel peggiore dei modi.

Negli ultimi attimi della sua vita, Esmeralda ritrova finalmente la madre biologica, Paquette. Tuttavia, neppure questo commovente ricongiungimento riesce a salvarla dalle ingiustizie che la perseguitano: Esmeralda viene ingiustamente condannata e muore impiccata. La tragedia si raddoppia quando anche la madre perde la vita nel disperato tentativo di strappare la figlia alle mani dei carnefici.

Dall'alto delle torri della cattedrale di Notre-Dame, l'arcidiacono Claude Frollo assiste alla scena. Nel momento in cui Esmeralda esala l'ultimo respiro, Frollo si lascia andare a una risata fredda e crudele. Questo gesto sprezzante spinge Quasimodo, il campanaro ciecamente affezionato alla ragazza, a compiere la sua vendetta: sopraffatto dal dolore e dalla rabbia, Quasimodo spinge Frollo giù dalla torre, ponendo fine alla vita del malvagio arcidiacono e sigillando una delle pagine più cupe e toccanti della letteratura classica.

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