Come capire se il tuo cuore è in forma

Prendersi cura del proprio cuore non vuol dire aspettare di avvertire sintomi preoccupanti. Molte malattie cardiache, infatti, si sviluppano in silenzio. Il primo passo per stare tranquilli è una visita medica specializzata: il cardiologo valuta i fattori di rischio, come pressione alta, colesterolo, diabete o la familiarità con infarti e patologie cardiovascolari.

Dopo la visita, gli esami più comuni permettono di vedere oltre l’apparenza. L’elettrocardiogramma, sia a riposo che sotto sforzo, è spesso il primo test: aiuta a rilevare irregolarità del ritmo o segni di uno sforzo insufficiente del muscolo cardiaco. Se serve approfondire, si ricorre all’ecocolordoppler cardiaco, un’ecografia che mostra come pompa il cuore e lo stato delle valvole. Lo stesso esame, applicato alle arterie, rivela eventuali placche o restringimenti.

Per monitorare il cuore nel tempo, l’Holter ECG registra l’attività elettrica per 24 o 48 ore, cogliendo episodi di aritmia anche rari. L’Holter pressorio, invece, misura la pressione nel corso della giornata, rivelando picchi nascosti.

In casi selezionati, la TAC coronarica offre immagini dettagliate delle arterie del cuore, individuando ostruzioni precoci senza bisogno di interventi invasivi. Quando si cerca una visione ancora più completa, la risonanza magnetica cardiaca fornisce informazioni precise sulla struttura e la funzione del cuore, senza radiazioni.

Prevenire è sempre meglio che curare. Fare controlli regolari, anche senza sintomi, può salvare la vita.

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