Quando un figlio è fiscalmente a carico dei genitori?
Capire se un figlio può essere considerato a carico dal punto di vista fiscale è importante per ottimizzare la dichiarazione dei redditi. In Italia, un figlio è fiscalmente a carico del genitore se ha un reddito complessivo – calcolato al lordo degli oneri deducibili – pari o inferiore a 4.000 euro nell’anno in questione.
Questo limite si applica ai figli di età non superiore ai 24 anni. Quindi, se tuo figlio ha meno di 25 anni e nel 2020 ha guadagnato non più di 4.000 euro complessivi, puoi considerarlo fiscalmente a tuo carico. È bene ricordare che si parla di reddito complessivo, quindi vanno inclusi tutti i tipi di reddito dichiarato, non solo lo stipendio da lavoro dipendente, ma anche borse di studio, redditi da attività occasionali o da proprietà.
La condizione anagrafica e reddituale è fondamentale: superati i 24 anni, questa regola non vale più, salvo particolari situazioni come disabilità o inoccupazione prolungata, dove possono applicarsi agevolazioni diverse.
Attenzione anche al fatto che l’importo dei 4.000 euro è indicato al lordo degli oneri deducibili, quindi non puoi sottrarre spese come contributi o assicurazioni. È l’importo grezzo che conta.
Se hai dubbi, è sempre utile consultare un commercialista o l’Agenzia delle Entrate per verificare il singolo caso. Ogni famiglia è diversa, ma conoscere questi parametri aiuta a non perdere agevolazioni a cui si ha diritto.
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