Come Funziona il Cashback di Stato?

Il Cashback di Stato è una misura pensata per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici e ridurre l’evasione fiscale. Nato durante il governo Conte e riproposto anche sotto l’egida di Mario Draghi nel 2022, questo programma restituisce ai cittadini una parte della spesa effettuata in negozi fisici attraverso strumenti digitali.

Il funzionamento è semplice: per ogni acquisto fatto con carta di credito, debito o prepagata presso esercizi commerciali fisici, lo Stato rimborsa il 10% dell’importo speso, fino a un massimo di 150 euro all’anno. Il rimborso avviene tramite bonifico diretto sul conto corrente associato alla carta utilizzata, generalmente entro pochi mesi dalla fine del periodo di monitoraggio.

Non tutti gli acquisti, però, rientrano nel programma. Sono esclusi ad esempio i pagamenti online, le ricariche telefoniche o i bollettini. Importante è anche il limite minimo: per accumulare cashback, ogni transazione deve essere di almeno 1 euro. Inoltre, il sistema richiede l’uso della stessa carta per un certo numero di transazioni mensili (in alcuni periodi erano richieste almeno 5 operazioni) per accedere al premio.

L’obiettivo era chiaro: spingere i consumatori a lasciare la moneta contante e preferire tracciabilità e trasparenza negli acquisti. Sebbene il programma abbia avuto fasi alterne e non sia attualmente in vigore in forma continuativa, ha comunque segnato un passo importante verso una maggiore digitalizzazione dei pagamenti in Italia.

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