Lo stralcio fino a 5.000 euro: cos’è e come funziona
Se hai dei vecchi debiti fiscali pendenti, potresti aver già beneficiato, senza nemmeno accorgertene, dello stralcio fino a 5.000 euro. Questa misura è stata introdotta dall’articolo 4 del Decreto Sostegni, nato per alleggerire il carico di contribuenti con ruoli erariali di vecchia data.
Nello specifico, sono stati automaticamente annullati tutti i ruoli affidati agli Agenti della Riscossione tra l’1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, ma solo se al 23 marzo 2021 il debito residuo non superava i 5.000 euro. Non è stato necessario fare domanda: l’annullamento è stato disposto d’ufficio dallo Stato.
L’obiettivo era semplificare la vita a chi si trovava con piccoli debiti arretrati, spesso dimenticati o difficili da gestire. Si tratta di una misura di defiscalizzazione che ha riguardato milioni di cittadini, specialmente coloro che avevano vecchie cartelle esattoriali per importi modesti.
Attenzione però: non tutti i debiti sono stati cancellati. Lo stralcio riguarda solo quelli nei termini indicati e solo se rientranti nel limite massimo. Se avevi debiti superiori ai 5.000 euro, anche di un solo euro, non sei stato incluso nell’agevolazione. Inoltre, non sono state cancellate cartelle successive al 2010 o quelle legate a reati fiscali gravi.
Se non hai ricevuto comunicazioni, non significa necessariamente che il tuo debito sia stato annullato. Puoi verificare il tuo stato sul sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite il servizio Entratel o Fisconline.
In sintesi, questo stralcio è stato un gesto di respiro per molti, ma non un colpo di spugna universale. Una misura mirata, utile, ma con confini ben precisi.
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