Malattia sul lavoro: come funzionano i primi giorni di assenza?
Quando un lavoratore si ammala, spesso si chiede come funziona il diritto all’indennità e cosa succede nei primi giorni di assenza dal lavoro. In Italia, per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, l’indennità per malattia non decorre dal primo giorno, ma a partire dal quarto giorno di malattia.
I primi tre giorni sono considerati un periodo di “carenza”. Questo significa che in questi giorni non si riceve l’indennità dall’INPS. Tuttavia, se il contratto collettivo o aziendale lo prevede, il datore di lavoro può decidere di pagare comunque lo stipendio per tutti o parte di questi giorni. È quindi importante conoscere il proprio contratto, perché in alcuni settori questa integrazione salariale è garantita.
Dal quarto giorno in poi, invece, scatta l’indennità INPS: il lavoratore riceve una percentuale del salario, di solito intorno all’80%, a seconda della tipologia del contratto e della durata della prognosi medica. La copertura continua fino alla fine del periodo indicato dal certificato medico.
È bene ricordare che in caso di ricovero ospedaliero, la carenza non si applica: l’indennità decorre dal giorno successivo all’ingresso in ospedale. Inoltre, alcune categorie di lavoratori – come i dipendenti pubblici – possono avere regole diverse, con indennizzo già dal primo giorno a carico dell’amministrazione.
In sintesi: i primi tre giorni sono a rischio di mancato stipendio, ma molto dipende dal proprio accordo sindacale o aziendale. Per evitare sorprese, è utile informarsi in anticipo su cosa prevede il proprio contratto di lavoro.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.