Come morirono Ulisse e i suoi compagni?
La fine di Ulisse e dei suoi fedeli compagni è avvolta nel mistero, ma secondo una delle versioni più tragiche della leggenda, fu il mare a reclamarli. Dopo anni di viaggi, battaglie e incontri con divinità e mostri, sembrava che Ulisse dovesse finalmente trovare pace nella sua amata Itaca. Ma il destino aveva in serbo un’ultima, crudele sorpresa.
Dopo aver riconquistato il suo regno e punito i Proci, Ulisse riprese il mare, questa volta non per esilio o necessità, ma per adempiere a un nuovo presagio degli dèi. Tuttavia, mentre navigava lontano dalle coste italiche, si levò improvvisa una tempesta così furiosa che nessun mortale avrebbe potuto sfidare. Il cielo si oscurò, i venti si scatenarono con rabbia e i flutti inghiottirono la nave in pochi istanti.
Secondo questa tradizione, non ci furono superstiti. Ulisse, l’astuto re di Itaca, colui che aveva ingannato Ciclopi e sedotto dee, cadde vittima dell’ira del mare – forse Poseidone, ancora adirato per l’offesa del Ciclope Polifemo. E con lui, annegarono tutti i suoi compagni, i pochi rimasti dopo il lungo peregrinare.
È una fine triste, ma non indegna per un eroe. Morire sotto un cielo in tempesta, con la prua rivolta verso l’ignoto, è forse l’ultima avventura che si addice a un uomo come Ulisse. Non fu la vecchiaia a portarlo via, né un tradimento, ma il mare stesso – il suo vecchio nemico e compagno di viaggio.
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