IMU al 50%: chi può richiederla e come fare

Se possiedi un immobile che per condizioni strutturali non è agibile o non risulta abitabile, potresti avere diritto a pagare l’IMU al 50%. Questa riduzione è prevista per quei fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili, spesso a seguito di danni da eventi sismici, cedimenti strutturali o degrado avanzato.

L’agevolazione richiede un’autocertificazione presentata al Comune di competenza, nella quale il proprietario attesta lo stato di inagibilità dell’immobile. Tale documento sostituisce le vecchie certificazioni catastali ed è sufficiente per ottenere la riduzione dell’imposta. È importante conservare tutta la documentazione tecnica a supporto (ad esempio perizie di geometri o ingegneri), che potrebbe essere richiesta in sede di controllo.

Questa possibilità è stata confermata anche negli anni recenti, nonostante le modifiche normative. Tuttavia, non tutti i Comuni applicano automaticamente la riduzione: spetta al contribuente fare richiesta entro le scadenze previste per il pagamento dell’IMU, solitamente a giugno e dicembre.

Attenzione: l’immobile deve essere effettivamente non utilizzabile. Sebbene sia possibile abitarci temporaneamente o affittarlo in nero, l’accesso all’agevolazione richiede la veridicità dell’autocertificazione. Falsi attestati possono comportare sanzioni anche penali.

In sintesi, se il tuo immobile è inagibile, valuta con un professionista la possibilità di presentare l’autocertificazione. Potrebbe significare un risparmio reale sulla tua posizione fiscale.

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