Acquistare sigarette: carte accettate, ma non sempre
Nelle ultime anni, pagare con carta di credito o bancomat è diventato quasi la norma, anche per acquisti piccoli come un pacchetto di sigarette. Tuttavia, molti fumatori si trovano ancora di fronte a un cartello che recita “Si prega di pagare in contanti” alla cassa del bar o del tabaccaio.
La motivazione, come confermato anche da alcune dichiarazioni del settore, è semplice: i costi per l'uso del terminale (POS) spesso superano il ricavo ottenuto sulla singola vendita. Poiché il margine sugli articoli da tabaccheria è relativamente basso, molti esercenti preferiscono evitare commissioni aggiuntive che mangiano ulteriormente i già esigui profitti.
Nonostante ciò, dal punto di vista legale, non è vietato pagare con carta per questo tipo di prodotti. Anzi, in linea di principio, ogni negozio dotato di terminale dovrebbe accettare tutti i metodi di pagamento previsti. Tuttavia, la pratica quotidiana racconta una storia diversa: soprattutto nei piccoli esercizi, i gestori possono trovare più conveniente scoraggiare l'uso della carta per articoli dal costo ridotto.
Alcuni tabaccai, però, stanno iniziando ad abituarsi alla digitalizzazione dei pagamenti, soprattutto nelle zone più turistiche o nei punti vendita più grandi. Nelle città, ad esempio, è più frequente riuscire a pagare le sigarette con la carta senza problemi.
Se ti trovi in un negozio che non accetta carte per un pacchetto di sigarette, non è un errore: è semplicemente una scelta economica. Ma non c'è da preoccuparsi: portare sempre qualche euro in contanti risolve facilmente il problema, almeno per ora.
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