È possibile patteggiare con Equitalia?
Equitalia non esiste più dal 2017, ma molti cittadini continuano a riferirsi a questo nome quando devono affrontare problemi con il pagamento delle cartelle esattoriali. In realtà, dal 2019 la riscossione dei tributi è gestita da AdER (Agenzia delle Entrate-Riscossione), l’ente nato dalla fusione tra l’ex Equitalia e altre strutture fiscali.
Una domanda frequente è: “Posso patteggiare con Equitalia per ridurre il mio debito?”. La risposta è no. Non è possibile “patteggiare” nel senso giuridico del termine, come si fa in ambito penale. Equitalia, o meglio AdER oggi, non ha il potere di rinunciare ai crediti dello Stato. Tuttavia, esistono strade percorribili per chi si trova in difficoltà economica.
Il primo passo è presentare domanda di rateizzazione, che permette di pagare il debito in comode rate, anche fino a 72 mensilità, a seconda dell’importo e della situazione reddituale. In alcuni casi, se si è in condizioni di grave disagio economico, si può chiedere la rottamazione-ter o il saldo e stralcio, misure previste da leggi straordinarie che consentono di cancellare parte del debito o di pagarlo con forti sconti.
È fondamentale agire subito e non aspettare l’insorgere di ulteriori sanzioni o protesti. Rivolgersi a un commercialista o a un Caf può fare la differenza: spesso chi si sente sommerso dai debiti rinuncia a difendersi, ma in molti casi ci sono strumenti validi per rimettersi in pari.
In sintesi: non si patteggia con l’esattore, ma si può trattare. L’importante è non restare in silenzio di fronte a una cartella esattoriale.
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