Richiedere la totalizzazione dei contributi esteri: come fare

Se hai lavorato all’estero e ora risiedi in Italia, puoi richiedere la totalizzazione dei contributi versati fuori dal territorio nazionale, soprattutto se il Paese in cui hai lavorato è membro dell’Unione Europea o ha un accordo bilaterale con l’Italia. Questa procedura ti permette di sommare i periodi assicurativi maturati all’estero a quelli italiani, per raggiungere più velocemente i requisiti per la pensione.

Un aspetto poco noto riguarda la possibilità di ottenere l’autorizzazione ai versamenti volontari dopo la totalizzazione internazionale. Questo è particolarmente utile se ti mancano pochi anni per andare in pensione e vuoi colmare il gap senza dover riprendere un’attività lavorativa. Per accedere a questa opzione, è necessario che in Italia risulti accreditato almeno un contributo settimanale derivante da un’attività lavorativa svolta nel nostro Paese.

La richiesta va presentata all’INPS, di norma tramite il servizio online del sito ufficiale o con l’aiuto di un patronato. È importante conservare tutta la documentazione relativa ai periodi lavorativi all’estero, come certificati contributivi rilasciati dalle autorità del Paese interessato, tradotti e legalizzati se necessario.

La totalizzazione non è automatica: va esplicitamente richiesta e valutata caso per caso. Tuttavia, grazie agli accordi comunitari, il processo è oggi più snello rispetto al passato. Se hai maturato anni di contributi fuori dall’Italia, non sottovalutare questa opportunità: potrebbe fare la differenza nel tuo percorso verso la pensione.

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