Come Riconoscere i Primi Sintomi dell’Alzheimer

Il primo campanello d’allarme dell’Alzheimer è spesso una perdita di memoria che va oltre il semplice dimenticare dove si sono lasciate le chiavi. Parliamo di dimenticare appuntamenti importanti, ripetere sempre le stesse domande o non ricordare informazioni che prima venivano ricordate con facilità.

Un altro segno precoce è la difficoltà nell’eseguire attività quotidiane che prima erano semplici: preparare un pasto, usare un elettrodomestico o seguire una ricetta. Una persona può iniziare a confondersi anche sulle parole: fatica a trovare il termine giusto, si blocca nel discorso o chiama gli oggetti con nomi sbagliati.

Il disorientamento è comune. Chi soffre di Alzheimer in fase iniziale può perdere la cognizione del tempo, confondere giorni o non ricordare dove si trova. A volte esce di casa e non sa più come tornare indietro, anche in zone familiari.

Un calo nel giudizio personale e nella capacità di pensiero è un altro indicatore: ad esempio, una persona può fare scelte insolite con il denaro, trascurare l’igiene o comportarsi in modo fuori dal carattere. Anche il pensiero astratto – come seguire una sequenza logica o gestire i conti – può diventare un problema.

Un comportamento curioso, ma significativo, è mettere le cose al posto sbagliato: le chiavi in frigo, la tazza nel cassetto delle scarpe. E quando vengono ritrovate, la persona non ricorda di averle spostate.

È importante non sottovalutare questi segnali, specialmente se si presentano con una certa frequenza. Non è solo “vecchiaia”: è un campanello d’allarme. Altre voci possono aiutare a capire meglio il percorso della malattia e i passi da compiere.

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