Cosa fare se l'impasto non lievita: i trucchi per salvarlo
A tutti i pizzaioli e panettieri casalinghi è capitato almeno una volta: dopo ore di attesa, l'impasto è ancora piatto e immobile. Prima di farsi prendere dallo sconforto e buttare via tutto, è importante capire che un impasto non lievitato si può quasi sempre salvare. Il segreto sta nell'individuare la causa e agire con il giusto correttivo.
Spesso il problema è semplicemente la temperatura. Se l'ambiente è troppo freddo, i lieviti entrano in una sorta di letargo. Il rimedio più semplice è spostare la ciotola nel forno spento ma con la luce accesa, un trucco ideale per creare un microclima tiepido e costante (intorno ai 26-28°C) che riattiverà i microrganismi.
Se invece il sospetto è che il lievito fosse vecchio o "ucciso" da un'acqua troppo calda, la soluzione è creare un lievitino di soccorso. Basta sciogliere un cucchiaino di nuovo lievito in un dito d'acqua tiepida con un pizzico di zucchero. Una volta attivato e diventato schiumoso, va incorporato con pazienza all'impasto originale, aggiungendo se necessario pochissima farina per ritrovare la consistenza corretta.
Infine, non bisogna sottovalutare il fattore tempo. Le farine forti e i lieviti naturali richiedono molta calma. A volte non serve un miracolo, ma solo un paio d'ore in più di attesa. Se l'impasto dovesse rimanere comunque troppo compatto, non tutto è perduto: stendetelo sottilissimo e cuocetelo in padella o in forno per ottenere delle ottime piadine o delle focaccine croccanti.
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