Come sanare un abuso edilizio nel 2022

Se hai realizzato lavori in assenza di permesso o hai modificato un immobile in modo non conforme alla normativa, non sei automaticamente fuori legge: esistono strade per regolarizzare la situazione. La via più comune è la concessione edilizia in sanatoria, uno strumento previsto proprio per chi si trova con un abuso da sanare.

Questo tipo di permesso non è un premio all’illegalità, ma una possibilità per riportare l’edificio entro i confini della legalità urbanistica. Per ottenerlo, devi presentare una richiesta al Comune competente, corredando la pratica con tutti i documenti necessari: progetto degli interventi già realizzati, relazione tecnica e asseverazione di un professionista abilitato.

Il Comune valuterà se l’opera irregolare è compatibile con il piano urbanistico locale. Se sì, rilascerà la concessione. A quel punto, hai un anno di tempo per avviare i lavori di adeguamento all’atto approvato. Non serve necessariamente demolire tutto: spesso basta sistemare piccole difformità, come sporgenze, cambio di destinazione d’uso o ampliamenti fuori norma.

Attenzione però: non tutti gli abusi sono sanabili. Se l’intervento ha gravemente compromesso il territorio, è in zona vincolata (come paesaggistica o sismica) o viola in modo evidente il regolamento edilizio, la sanatoria potrebbe essere negata.

In ogni caso, muoversi con tempestività e affidarsi a un tecnico di fiducia è fondamentale. La sanatoria edilizia è una seconda possibilità: va sfruttata con responsabilità.

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