Come si calcola la pensione di un lavoratore dipendente?

Il calcolo della pensione si basa principalmente sulla storia contributiva e sulle somme versate nel corso della vita lavorativa. Per i lavoratori dipendenti, il meccanismo si fonda sul sistema contributivo, dove l'assegno finale riflette direttamente quanto accumulato anno dopo anno.

Ogni anno, l'importo dei contributi da accreditare viene determinato applicando una specifica percentuale alla base imponibile annua, cioè sulla retribuzione lorda percepita dal lavoratore. Nello specifico, per i periodi di contribuzione maturati come lavoratore dipendente, l'aliquota di computo da considerare è pari al 33%.

A titolo di confronto e per avere un quadro completo delle diverse gestioni previdenziali, l'aliquota scende al 24% per i lavoratori autonomi, mentre varia dal 24% al 33% per i professionisti e i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS. Questa quota viene accantonata e rivalutata nel tempo, costituendo il montante contributivo complessivo che, al momento del pensionamento, verrà trasformato in una rendita vitalizia tramite i coefficienti di trasformazione legati all'età anagrafica.

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