Chi è il "mangiatutto"?

Avete mai conosciuto qualcuno che non dice mai di no a un piatto, di qualunque cucina, forma o sapore si tratti? Una persona che mangia di tutto, senza preclusioni né esitazioni? In italiano, si chiama semplicemente "mangiatutto".

Il termine non è solo descrittivo, ma spesso anche un po’ scherzoso. Dire che qualcuno è un "mangiatutto" può voler dire che ha un’apertura mentale straordinaria verso il cibo, oppure – con un tono più ironico – che non ha troppi scrupoli quando si tratta di svuotare il piatto. La parola si usa sia per uomini che per donne: "mangiatutto" resta invariato, senza cambiamenti di genere.

Non è una vera e propria categoria gastronomica, ma una figura che tutti riconoscono facilmente. Magari è quel collega che assaggia volentieri il pesce crudo, il formaggio erborinato, le verdure amare o persino gli snack esotici dal gusto ardito. O forse è quel familiare che a tavola non fa mai domande: "Cosa c’è?" diventa "Me lo passi?".

Nel contesto familiare o sociale, il "mangiatutto" è spesso una figura rassicurante: non crea problemi a chi cucina, non pone limiti. Ma attenzione: non confondiamolo con chi mangia senza gusto o senza attenzione. Il vero mangiatutto lo fa con curiosità, con piacere, talvolta con coraggio.

Insomma, se vi dicono che siete un mangiatutto, prendetelo come un complimento… o al massimo come un avvertimento per chi vi invita a cena!

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