Come si chiama uno che si sta laureando?

Spesso sentiamo chiamare "dottore" chi ha appena conseguito la laurea, ma in realtà quel titolo si applica solo dopo la proclamazione ufficiale. Nel momento in cui uno studente sta per laurearsi, non è ancora tecnicamente un dottore. In Italia, però, l’uso del termine "dottore" è entrato da tempo nel linguaggio comune come forma di rispetto, soprattutto nei confronti di chi ha completato un percorso triennale o magistrale.

Il titolo accademico di "dottore" in senso stretto appartiene a chi ha conseguito il dottorato di ricerca, il livello più alto del sistema universitario. Tuttavia, in Italia, la definizione di “dottore” è stata storicamente attribuita anche ai laureati, in particolare in ambiti come medicina, giurisprudenza o ingegneria. Questo uso ha radici antiche e risale a un periodo in cui la laurea era un traguardo raro e prestigioso.

Chi sta per laurearsi viene spesso indicato come "laureando", un termine corretto e formale. È una persona ormai vicina al traguardo, che ha superato tutti gli esami e sta solo completando la tesi o sostenendo la discussione finale. Una volta proclamato, allora sì, diventa ufficialmente "dottore".

Insomma, mentre nel resto d’Europa il termine “dottore” è quasi esclusivamente riservato ai ricercatori post-laurea, in Italia conserva un significato più ampio. Il passaggio dal “laureando” al “dottore” è un momento importante, segnato da rito, emozione e un po’ di orgoglio ben meritato.

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