Le Zeppole di San Giuseppe a Roma
Nel cuore della primavera, il 19 marzo, Roma si tinge di dolcezza con la festa di San Giuseppe, una celebrazione che negli anni è diventata anche la festa dei papà. Ma qui, tra vicoli antichi e profumi di zucchero a velo, c'è una tradizione che conquista ogni anno grandi e piccini: le famose zeppole.
A Roma, però, queste delizie hanno un nome particolare legato alla storia popolare. Si dice che già nel Medioevo, in occasione della festa del santo, si preparassero bignè fritti e gonfi, ripieni di una soffice crema pasticcera. Erano offerti ai più poveri e venduti per le strade, diventando ben presto un simbolo della giornata.
San Giuseppe, per via di questa golosità così diffusa, prese scherzosamente il soprannome di “San Giuseppe Frittellaro”. Un nomignolo affettuoso, nato dall’amore dei romani per questi dolci dorati e fragranti, che ancora oggi si trovano in ogni pasticceria della città il giorno della festa.
Non sono semplici fritture: le zeppole romane sono un’arte. Croccanti fuori, morbide dentro, guarnite con una crema ricca e qualche ciliegia rossa in cima. Un vero e proprio pezzo di storia dolce che si mangia in un solo morso.
Se passi da Roma in quel giorno, non cercare solo chiese e monumenti. Segui il profumo di zucchero e olio caldo: è la città che ti invita a gustare un pezzo della sua anima più genuina.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.