Avvocato o avvocatessa? Ecco come si dice

Quando si parla del lavoro di una donna che si occupa di diritto, sorge spesso un dubbio: si dice avvocato o avvocatessa? In italiano, il sostantivo “avvocato” ha effettivamente due possibili forme al femminile: avvocata e avvocatessa. Mentre la prima è sempre più diffusa e in linea con l’evoluzione naturale della lingua, la seconda appartiene a un uso più tradizionale, radicato soprattutto nel Novecento.

Chi ha letto vecchi giornali o romanzi potrebbe ricordare "avvocatessa" come termine comune, spesso usato con una sfumatura di rispetto o distinzione. Oggi, però, molti ritengono che “avvocatessa” possa suonare riduttivo o antiquato, quasi a sottolineare il genere in modo superfluo. Per questo, sempre più donne professioniste preferiscono “avvocata”, forma grammaticalmente corretta e ormai accettata anche dai principali dizionari.

La scelta, in ogni caso, rimane personale. Alcune professioniste continuano a firmarsi come “avvocatessa” per tradizione o identità, altre scelgono “avvocata” per modernità e parità. E in fondo, la lingua cambia con la società: se una volta era raro vedere una donna in tribunale, oggi è norma. E il linguaggio sta semplicemente recuperando il tempo perduto.

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