Pasticciere o pasticciere? E shampoo, come si scrive?
Quante volte ci siamo chiesti se una parola va scritta con la c o con la h? Una di queste è sicuramente "pasticciere". Sì, perché nonostante si senta spesso "pasticcere", la forma corretta in italiano è pasticciere, con due c.
La confusione nasce dal fatto che il suono della ci in questa parola è morbido, quasi come una "ce", e questo porta molti a scrivere "pasticcere", tralasciando la seconda c. Ma attenzione: in italiano, la doppia consonante non va mai omessa, anche se all'orecchio può sembrare poco marcata. Il termine deriva dal francese pâtissier, ma nella nostra lingua si è adattato con l'ortografia precisa di "pasticciere".
Un altro caso simile è "shampoo". Qui, però, la situazione è diversa: entrambe le forme, shampoo e sciampo, sono accettate, anche se la prima è ormai la più diffusa, soprattutto nei contesti commerciali e informali. La parola arriva dall'inglese, che a sua volta l'ha presa dal hindi, e in italiano ha mantenuto la grafia inglese, nonostante esistano tentativi di italianizzarla.
In sintesi, non c’è bisogno di essere linguisti per fare le scelte giuste: basta ricordare che pasticciere si scrive con due c, mentre shampoo può adattarsi, ma ormai vince l'originale. Dettagli che fanno la differenza, soprattutto quando si scrive o si parla in pubblico.
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