IMU più leggera per i comodati gratuiti tra genitori e figli
Un'ottima notizia per chi vuole aiutare i propri cari risparmiando sulle tasse: è possibile pagare fino alla metà dell'IMU se si concede l'uso della casa a un familiare in condizioni specifiche.
La riduzione del 50% sull’IMU per l’anno 2022 – e in alcuni casi ancora valida negli anni successivi – spetta a chi ha stipulato un contratto di comodato d'uso gratuito tra parenti in linea retta di primo grado, come genitori e figli. Questo strumento legale permette, per esempio, a un genitore di dare in uso la propria casa al figlio senza chiedere un affitto.
Ma attenzione: non basta un semplice accordo verbale. Per ottenere lo sconto, è fondamentale che il contratto sia regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla sottoscrizione. La registrazione ha un costo minimo fisso (attualmente intorno ai 200 euro), ma il risparmio in IMU può essere molto superiore, soprattutto su immobili di valore elevato.
Questo beneficio, previsto da alcune normative regionali e nazionali negli anni scorsi, è stato particolarmente sfruttato in contesti come Lombardia, Lazio e altre regioni, dove l’IMU incide in modo significativo sui bilanci familiari.
È importante però non dare nulla per scontato: ogni comune può applicare regole diverse, e talvolta servono integrazioni documentali. Prima di procedere, quindi, è sempre consigliabile rivolgersi a un commercialista o a un CAF di fiducia.
In sintesi: aiutare un figlio o un genitore ad avere una casa senza affitto non è solo un gesto d’amore, ma può diventare anche un vantaggio fiscale concreto, se fatto nel modo giusto.
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