Come Funziona la Donazione Indiretta in Italia

La donazione indiretta è una modalità sempre più utilizzata in ambito familiare per trasferire beni tra privati, specialmente quando si tratta di aiutare un figlio o un parente nell’acquisto della prima casa.

Cos’è esattamente una donazione indiretta? Non si tratta di un vero e proprio atto notarile di donazione, bensì di una forma indiretta di regalo. Avviene quando un soggetto, ad esempio un genitore, paga l’importo dell’acquisto di un immobile a nome del figlio, che rimane l’unico intestatario nel contratto. In questo modo, il genitore trasferisce di fatto una somma al figlio senza redigere un atto di donazione formale.

Secondo la prassi consolidata, basta che nell’atto di compravendita l’acquirente dichiari che il pagamento è stato effettuato da un’altra persona – come un genitore o un familiare – per far sì che questa operazione venga riconosciuta come donazione indiretta. Il donante, cioè chi paga, non deve necessariamente essere presente nel momento della firma davanti al notaio.

Attenzione però: anche se non si redige un atto notarile specifico, questa operazione ha comunque rilevanza fiscale. L’Agenzia delle Entrate può considerare la somma versata come una donazione soggetta a tassazione, soprattutto se supera le franchigie previste per i trasferimenti tra parenti.

Per questo motivo, è sempre consigliabile consultare un professionista – notaio o commercialista – prima di procedere, per valutare costi, benefici e obblighi dichiarativi. La donazione indiretta può essere un ottimo strumento di sostegno familiare, ma va gestita con attenzione per evitare sorprese in futuro.

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