Come ci si lavava i capelli nel Medioevo?

Nel Medioevo, la cura della persona era molto diversa da quella odierna, ma non per questo meno attenta. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, molte persone si preoccupavano dell’igiene personale, anche se i metodi erano ben lontani dai prodotti che usiamo oggi.

Per lavare i capelli, si ricorreva a rimedi naturali e a volte piuttosto insoliti. Uno dei metodi più diffusi era l’uso di uova sbattute mescolate con alcol, rum o brandy. Questa miscela veniva applicata sui capelli e poi risciacquata, lasciando la chioma pulita, lucida e più facile da pettinare. Le proteine dell’uovo rinforzavano la fibra capillare, mentre l’alcol aiutava a rimuovere il sebo in eccesso.

Una pratica simile sopravvisse ben oltre il Medioevo: si racconta che anche la principessa Sissi d’Austria, nel XIX secolo, si lavasse i lunghissimi capelli con una preparazione simile, dimostrando quanto certi segreti di bellezza avessero una tradizione duratura.

Non esistevano ovviamente gli shampoo moderni, ma le donne (e a volte anche gli uomini) prestavano grande attenzione all’aspetto dei capelli, simbolo di salute e status sociale. In alcune corti medievali, per esempio, le acconciature erano elaborate e richiedevano una cura meticolosa.

Insomma, anche se i metodi erano rudimentali, l’attenzione alla pulizia e alla bellezza non mancava. Il Medioevo, spesso dipinto come un’epoca “sporca”, in realtà nasconde sorprese interessanti per chi ama scoprire come vivevano davvero le persone del passato.

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