I capelli nel Seicento: l'igiene tra profumi e freddo

Nel XVII secolo prendersi cura della propria chioma era un'operazione complessa e tutt'altro che quotidiana. Senza i comfort moderni e con case spesso fredde, il lavaggio dei capelli richiedeva una certa pianificazione e dipendeva fortemente dalle stagioni.

L'unica vera fonte di calore domestica era il camino. Poiché non esistevano strumenti come il phon per asciugare la testa rapidamente, bagnare i capelli lunghi durante la stagione fredda rappresentava un serio rischio per la salute, esponendo le persone a malanni e colpi d'aria. Per questo motivo, le abluzioni complete venivano rimandate ai mesi più clementi dell'anno.

Nelle classi sociali più elevate, ci si lavava all'interno di apposite tinozze. Per detergere la chioma si utilizzava un sapone solido artigianale, arricchito con pregiati oli profumati alla rosa o al mughetto per garantire una gradevole profumazione. Successivamente, per dare lucentezza ai capelli, si ricorreva all'applicazione di olio di semi di lino.

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