I pagamenti in Giappone: contanti o carta?
Quando si viaggia nel Paese del Sol Levante, una delle domande più comuni riguarda la gestione del denaro. Nonostante la forte immagine tecnologica del Giappone, la società giapponese si fonda ancora ampiamente sull'uso del contante, che rimane il metodo di pagamento più diffuso e spesso indispensabile nella vita di tutti i giorni.
Per le piccole spese quotidiane, come i biglietti della metro, gli acquisti nei tipici konbini (i minimarket aperti 24 ore su 24) o nei piccoli ristoranti tradizionali, avere con sé una buona scorta di yen cartacei e monetine è fondamentale. Molte attività locali, infatti, non dispongono di POS per le carte.
Tuttavia, la situazione cambia radicalmente quando ci si sposta verso contesti più turistici o internazionali. Negli hotel di medie e grandi dimensioni e nei ristoranti internazionali delle grandi città, l'uso delle carte di credito più diffuse come Visa, Mastercard e American Express è ampiamente accettato senza problemi.
È importante tenere a mente un dettaglio pratico per i viaggiatori italiani: le carte prepagate del circuito Postepay spesso non vengono accettate dai circuiti di pagamento giapponesi o dagli sportelli automatici locali. È sempre consigliabile affidarsi a carte di credito o di debito tradizionali collegate a conti correnti bancari, oppure munirsi di una carta prepagata internazionale riconosciuta a livello globale, così da evitare spiacevoli sorprese durante il viaggio.
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