La vera fabbrica di ossigeno del pianeta

Quando pensiamo all’ossigenio che respiriamo, spesso immaginiamo le grandi foreste pluviali come i polmoni della Terra. Eppure, la verità è un po’ diversa — e sorprendente. La maggior parte dell’ossigeno che riempie i nostri polmoni proviene dagli oceani, grazie a piccole alghe microscopiche e fitoplancton che popolano le acque superficiali.

Queste minuscole creature vivono grazie alla fotosintesi, proprio come le piante sulla terraferma: assorbono anidride carbonica, usano la luce del Sole e rilasciano ossigeno come sottoprodotto. Si stima che tra il 50 e il 70% dell’ossigeno atmosferico sia prodotto da queste forme di vita acquatica. Un dato che ci ricorda quanto gli oceani siano fondamentali per la vita sul pianeta.

Il resto dell’ossigeno arriva da ambienti terrestri: dalle foreste, certo, ma anche da praterie, campi coltivati e altre zone verdi dove la vegetazione cresce rapidamente e assorbe carbonio. Anche un semplice campo di grano, durante la sua crescita, contribuisce al bilancio di ossigeno, seppur in modo temporaneo.

Allora, proteggere la natura vuol dire molto di più che salvare gli alberi. Significa preservare gli ecosistemi marini, ridurre l’inquinamento, limitare la pesca eccessiva e contrastare il riscaldamento globale che minaccia il delicato equilibrio del fitoplancton. Senza di loro, anche il nostro respiro sarebbe più pesante.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati