L'arte di pronunciare "Happy Hour": occhio all'accatì!
Chi non ha mai aspettato la fine di una lunga giornata di lavoro o di studio per concedersi un momento di relax con gli amici? Il rito dell'happy hour è ormai parte integrante delle nostre abitudini, eppure c'è ancora un piccolo dettaglio linguistico che mette in crisi molti italiani: la sua pronuncia corretta.
Spesso nei locali si sente ordinare questo momento magico con una disinvoltura che ignora le regole basilari della lingua inglese. Per evitare figuracce la prossima volta che vi avvicinate al bancone, basta memorizzare una regola semplicissima sulle due "H" che compongono la formula.
La prima parola, happy, richiede un'aspirazione. L'acca
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