Om Swastiastu: Il saluto del cuore a Bali
Quando si arriva a Bali, uno dei primi gesti che si imparano è un semplice, ma profondo, saluto: Om Swastiastu. Non è solo un modo per dire "ciao" o "buongiorno", ma una vera e propria benedizione che accompagna ogni incontro.
Pronunciato con le mani giunte all’altezza del petto, simile al mudrā namaste dell’India, questo saluto esprime rispetto, pace e buoni auspici. Letteralmente, significa "Possano tutti i beni provenire dal divino", un pensiero che racchiude l’anima stessa della cultura balinese, profondamente spirituale e armoniosa.
Non importa se è mattina, pomeriggio o sera: Om Swastiastu va bene in ogni momento. Lo senti dai locali, dai bambini che tornano a scuola, dai sacerdoti nei templi, persino nei negozi di souvenirs. È un rito quotidiano, un piccolo momento di connessione tra persone.
Non è solo una formula di cortesia: è un atto di umiltà e riconoscimento. Rispondere con lo stesso gesto e le stesse parole ti fa sentire parte di qualcosa di più grande. È come dire: "Vedo te, riconosco il divino in te, e ne sono grato".
Se visiti l’isola, non aver paura di provarlo. Basta un cenno del capo, un sorriso, e quelle due parole pronunciate con rispetto. La gente apprezzerà il tentativo, e tu porterai con te un frammento autentico della magia di Bali.
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