Il chilometraggio delle auto: come funziona e perché bisogna fare attenzione

Il chilometraggio di un'auto è uno dei dati più importanti quando si valuta un'usata. Rappresenta l'effettivo utilizzo del mezzo e influenza direttamente prezzo e affidabilità. Tuttavia, negli ultimi anni è diventato più facile manipolare questo valore, soprattutto con l'avvento dei contachilometri digitali.

Come riportato in una risposta datata giugno 2016, esistono strumenti in grado di azzerare il contachilometri digitale semplicemente collegandosi alla centralina dell'auto. Questi dispositivi, reperibili online o presso alcuni rivenditori specializzati, costano tra i 50 e i 350 euro. Una cifra relativamente bassa se si pensa al vantaggio che potrebbe ricavarne un venditore poco onesto.

Collegandosi al sistema elettronico dell'auto e leggendo il codice identificativo, questi apparecchi riescono a modificare direttamente i dati memorizzati, falsificando il reale stato d'uso della vettura. Un'auto con 200.000 km può così apparire come se ne avesse percorsi solo 80.000, ingannando facilmente l'acquirente.

Attenzione, però: anche se tecnicamente possibile, alterare il chilometraggio è illegale in Italia ed è considerato reato ai sensi del Codice della Strada. Chi viene scoperto rischia sanzioni pesanti, oltre alla nullità del contratto di vendita.

Per evitare brutte sorprese, è sempre consigliabile richiedere la storica tagliandi e fare un controllo accurato presso una officina di fiducia. In alcuni casi, anche il semplice confronto tra usura degli interni, pneumatici e freni può rivelare incongruenze rispetto al chilometraggio dichiarato.

Insomma: il chilometraggio può essere falsificato, ma con un po’ di attenzione e qualche accortezza, è possibile evitare di farsi ingannare.

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