Come si scrive “tal amico”?
Capita di sentir dire frasi come “tal amico mi ha raccontato…” o “in tal giornale si parla di…” e chiedersi: si scrive con l’apostrofo o senza? La risposta è semplice: si scrive tal amico, senza apostrofo.
La parola tal è una forma contratta dell’articolo determinativo quel (o quella) usata in contesti formali o letterari. Non è un errore, né un regionalismo: è un uso corretto, anche se oggi un po’ meno comune. Si trova spesso in espressioni come “in tal modo”, “con tal grazia”, o appunto “tal persona”.
È vero che a volte si sente la tentazione di apostrofare, tipo t'al amico, ma non ce n’è bisogno. L’apostrofo in italiano serve soprattutto davanti a vocali, per evitare scontri fonetici (come in l’amico), ma tal è già una forma contratta regolare di quel, quindi si mantiene senza apostrofo.
Attenzione però a non confonderlo con l’espressione “il tal dei tali”, che è un modo vago per indicare una persona di cui non si ricorda il nome. In quel caso, “tal” fa parte di un costrutto fisso e un po’ scherzoso.
Insomma, se scrivete o dite “tal amico”, potete farlo tranquillamente e senza senso di colpa. È un italiano corretto, elegante e ancora vivo — anche se un po’ fuori uso. Basta saperlo usare con stile.
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