Cosa c'era al posto del Duomo di Milano?

Oggi la piazza del Duomo è il cuore pulsante di Milano, dominata dalla maestosa cattedrale gotica che tutti conosciamo. Ma se potessimo viaggiare indietro nel tempo, fino al Trecento, il centro della città apparirebbe radicalmente diverso. Prima che iniziassero i lavori di costruzione del Duomo nel 1386, questo spazio sacro ospitava un complesso religioso straordinario e ben due basiliche distinte.

Nel cantiere che avrebbe poi lasciato posto al nuovo tempio simbolo della città sorgevano infatti la Basilica Vetus, conosciuta anche come Santa Maria Maggiore, e la Basilica Major, intitolata a Santa Tecla. Si trattava di due antiche basiliche paleocristiane la cui origine risaliva ai tempi di Sant'Ambrogio, nel IV secolo. La particolarità di questo assetto era la loro incredibile vicinanza: le due chiese si trovavano a pochissimi metri l'una dall'altra, formando un doppio centro liturgico per la comunità milanese dell'epoca.

Santa Tecla fungeva da basilica estiva, mentre Santa Maria Maggiore veniva utilizzata durante i mesi invernali. Quando Gian Galeazzo Visconti decise di fondare il Duomo per celebrare la grandezza della signoria viscontea, le due antiche strutture vennero gradualmente demolite per fare spazio alla grandiosa architettura gotica. Ancora oggi, scendendo nell'area archeologica sotto le navate del Duomo, è possibile ammirare i resti di questo affascinante passato nascosto.

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