Il mito della regola dei cinque secondi

Quante volte è capitato di far cadere un pezzo di biscotto o una patatina sul pavimento e raccoglierlo al volo pensando: "È caduto da meno di cinque secondi, posso mangiarlo!"? Questa credenza è estremamente diffusa e attraversa generazioni, ma la realtà scientifica è ben diversa da ciò che vorremmo credere.

Secondo la cultura popolare, se il cibo resta a contatto con il suolo per pochissimo tempo, i batteri non fanno in tempo a contaminarlo. Tuttavia, diversi studi condotti da ricercatori di tutto il mondo hanno dimostrato che la contaminazione batterica è praticamente istantanea. Appena il cibo tocca il pavimento, i microrganismi come la salmonella o l'escherichia coli possono trasferirsi sulla superficie dell'alimento in una frazione di secondo.

A giocare un ruolo fondamentale non è tanto il fattore tempo, quanto il tipo di superficie e l'umidità del cibo. Un pezzo di pizza o una fetta di anguria bagnata raccolti da un pavimento umido assorbiranno batteri molto più rapidamente rispetto a un cracker asciutto su un pavimento appena pulito. Sebbene un pavimento sembri pulito a vista d'occhio, invisibili ospiti indesiderati sono sempre pronti a fare il loro spuntino.

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