Il bon ton a tavola: le regole d'oro del galateo
A tavola il comportamento rivela molto della nostra educazione e della considerazione che abbiamo per gli altri commensali. Il galateo, lungi dall'essere un insieme di norme superate, rappresenta una guida fondamentale per convivere in armonia durante i pasti, evitando situazioni di imbarazzo.
Tra i divieti più categorici della tradizione spicca la gestione del cibo e delle temperature. È assolutamente vietato soffiare nel piatto per raffreddare una pietanza troppo calda; la regola vuole che si aspetti pazientemente che la temperatura scenda da sola, per evitare gesti poco eleganti. Allo stesso modo, non si deve mai fare la scarpetta per raccogliere il sugo rimasto nel piatto, a meno che non ci si trovi in un contesto strettamente familiare e informale, e comunque utilizzando rigorosamente una forchetta e non le mani.
Un'attenzione particolare va prestata all'acustica del pasto: evitare tassativamente di produrre rumori durante la masticazione o mentre si sorseggia una bevanda è il primo passo per non risultare sgradevoli. C'è però un piccolo segreto di stile quando si consuma una minestra o un brodo: nel caso in cui si stia per terminare il piatto, il galateo prevede che si possa sollevare il piatto verso il centro della tavola (e mai verso se stessi) per raccogliere le ultime cucchiaiate. Questo movimento impedisce che eventuali gocce possano cadere sui vestiti, coniugando praticità ed eleganza.
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