Cosa si può pignorare se una persona non ha beni?

È una domanda che in molti si pongono, specialmente quando la situazione economica diventa difficile: cosa succede se non si hanno beni e si è in debito? Contrariamente a quanto si possa pensare, anche chi sembra "nullatenente" può vedere parte dei suoi beni sottoposti a pignoramento, grazie a strumenti previsti dalla legge.

Secondo quanto stabilito dalle normative aggiornate fino al 2022, anche se una persona non possiede beni mobili o immobili a suo nome, non è detto che sia completamente al riparo da azioni esecutive. Ad esempio, la prima casa, normalmente protetta da pignoramenti, può essere oggetto di espropriazione in determinati casi, specie se non è l'unico immobile in capo al debitore o se il debito supera una certa soglia.

Inoltre, sono diventati bersagli frequenti i soldi detenuti all’estero o su carte prepagate non intestate al debitore, che ora possono essere rintracciati grazie a sistemi più stringenti di monitoraggio finanziario. L’Agenzia delle Entrate e i creditori possono accedere a queste informazioni per verificare eventuali patrimoni nascosti.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il regime patrimoniale tra coniugi. Se si è in comunione di beni, fino al 50% dei beni del coniuge può essere messo a disposizione per saldare i debiti del partner. Questo vale anche per stipendi, risparmi e proprietà intestate al coniuge non direttamente coinvolto nel debito.

Insomma, anche chi crede di non avere nulla da perdere deve fare attenzione: la legge trova spesso il modo di garantire i diritti dei creditori, anche quando sembra non esserci nulla da pignorare.

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