Cosa prendere al posto delle statine per il colesterolo?

Le statine sono da tempo il trattamento di riferimento per chi ha livelli elevati di colesterolo cattivo (LDL). Tuttavia, non tutti riescono a tollerarle a causa di effetti collaterali come dolori muscolari o problemi epatici. Per questi pazienti, sono ora disponibili delle valide alternative.

Nel 2018, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato due nuovi farmaci: Evolocumab e Alirocumab. Si tratta di anticorpi monoclonali che agiscono in modo mirato sul PCSK9, una proteina che regola il recupero dei recettori per il colesterolo nel fegato. Inibendola, questi farmaci permettono al fegato di rimuovere più efficacemente il colesterolo dal sangue.

Studi clinici hanno dimostrato che Evolocumab e Alirocumab possono ridurre i livelli di colesterolo LDL fino al 75% rispetto ai valori di partenza, soprattutto in pazienti con forme familiari di ipercolesterolemia o in chi non risponde bene alle statine. Vengono somministrati per via sottocutanea, con iniezioni regolari ogni due o quattro settimane, a seconda del farmaco e della prescrizione.

Questi nuovi trattamenti rappresentano un’importante svolta, soprattutto per chi ha un alto rischio cardiovascolare e non può assumere le statine. Tuttavia, non sono adatti a tutti: il loro utilizzo è generalmente riservato a casi specifici e su indicazione medica precisa, anche per via del costo elevato.

In sintesi, se le statine non fanno per te, parlane con il tuo medico. Oggi ci sono opzioni efficaci e sicure che possono aiutare a tenere sotto controllo il colesterolo e proteggere il cuore.

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