Che cos'è e come funziona l'Opzione Donna

L'Opzione Donna rappresenta una misura di grande rilievo nel panorama previdenziale italiano, pensata specificamente per offrire alle lavoratrici la possibilità di accedere al trattamento di pensione anticipata a condizioni dedicate. Questo canale di uscita flessibile dal mondo del lavoro richiede tuttavia il rispetto di requisiti anagrafici e contributivi ben precisi.

Per poter presentare domanda ed usufruire di questa opportunità, è necessario aver maturato, entro una data stabilita, specifici requisiti minimi. In particolare, la normativa di riferimento prevede che le lavoratrici debbano aver raggiunto entro il 31 dicembre 2021 un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.

Oltre al requisito legato ai contributi versati, l'accesso alla misura varia a seconda della tipologia di attività lavorativa svolta:

  • Lavoratrici dipendenti: è richiesta un'età anagrafica pari o superiore a 58 anni.
  • Lavoratrici autonome: è richiesta un'età anagrafica pari o superiore a 59 anni.

Scegliere questa opzione comporta solitamente il passaggio a un calcolo interamente contributivo dell'assegno pensionistico, un aspetto importante da valutare con attenzione prima di procedere con la richiesta formale all'INPS o ai patronati competenti.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati