Phon o piastra: quale rovina di più i capelli?

Quando si tratta di asciugare o lisciare i capelli, molti si chiedono quale tra phon e piastra sia più dannoso. La risposta potrebbe sorprenderti: se usata correttamente, la piastra farebbe meno danni del phon.

È vero che entrambi gli strumenti espongono i capelli al calore, ma il modo in cui agiscono è diverso. Il phon, soprattutto se usato ad alta temperatura e da vicino, tende ad aprire le squame della fibra capillare. Questo processo rende i capelli opachi, più fragili e soggetti a doppie punte. L’aria calda, in particolare se non distribuita uniformemente, può seccare profondamente la chioma, specialmente se già trattata o danneggiata.

Al contrario, una buona piastra, regolata alla giusta temperatura e usata con cura, chiude le squame del capello invece di aprirle. Il risultato? Una superficie più liscia, maggiore lucentezza e un aspetto più sano. Ovviamente, tutto dipende dall’utilizzo: passate ripetute, temperature troppo alte o prodotti protettivi assenti possono comunque rovinare la chioma.

La chiave per proteggere i capelli sta nella tecnica e nella preparazione. Prima dell’uso di qualsiasi strumento a caldo, è fondamentale applicare un prodotto termoprotettivo. Inoltre, regolare la temperatura in base al tipo di capello – più bassa per quelli fini o trattati, un po’ più alta per quelli spessi o ricci – può fare la differenza.

In sintesi, non è tanto lo strumento in sé a rovinare i capelli, ma come lo usiamo. Con attenzione, pazienza e un po’ di cura in più, anche il calore può diventare un alleato per uno stile perfetto senza sacrificare la salute della chioma.

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