Guida all'acquisto immobiliare in Francia per stranieri

Acquistare una proprietà sul territorio francese è un'operazione del tutto accessibile, sia per i cittadini UE sia per i residenti extra-UE. La legislazione francese non impone infatti alcuna restrizione legale o burocratica agli acquirenti stranieri, garantendo loro gli stessi identici diritti e doveri dei cittadini francesi nel mercato immobiliare.

Per avviare concretamente l'iter d'acquisto sono necessari pochissimi requisiti fondamentali: un documento di identità valido (passaporto o carta d'identità) e l'apertura di un conto corrente presso un istituto bancario francese. Quest'ultimo passaggio risulta indispensabile per trasferire i fondi al momento della transazione, accreditare la somma per il saldo finale e gestire le successive spese correnti, come imposte e utenze.

Dal punto di vista finanziario, occorre considerare alcuni costi accessori essenziali. Alla firma del contratto preliminare (il compromis de vente), viene richiesto il versamento di un deposito cauzionale, che generalmente oscilla tra il 5% e il 10% del prezzo dell'immobile. A questo importo vanno sommate le spese notarili (i cosiddetti frais de notaire), che ammontano indicativamente all'7-8% per gli immobili esistenti e al 2-3% per le nuove costruzioni. Rivolgersi a un notaio è d'obbligo, poiché in Francia garantisce la piena legalità del trasferimento di proprietà.

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