Cosa si fuma a Dubai: il fenomeno del Dokha

Negli ultimi anni, a Dubai e in gran parte degli Emirati Arabi Uniti, sta crescendo l'uso di una particolare forma di tabacco chiamata dokha. In arabo, "dokha" significa "vertigine", un nome che non lascia dubbi sugli effetti rapidi e intensi che questa sostanza può avere.

Il dokha non è un tabacco comune. Si tratta di una miscela di foglie di tabacco essiccato arricchita con cortecce, erbe aromatiche e talvolta spezie. A differenza delle sigarette tradizionali, il dokha si fuma attraverso una piccola pipa di metallo chiamata midwakh, che richiede solo pochi tiri per produrre un effetto immediato.

La sua popolarità è in aumento soprattutto tra i giovani locali, attratti dalla facilità d'uso, dal basso costo e dalla discrezione. Nonostante non sia così visibile ai turisti come il narghilè, il dokha è una presenza sempre più comune nei souk e nei negozi specializzati.

Attenzione però: anche se meno conosciuto a livello internazionale, il dokha contiene alti livelli di nicotina e può essere altrettanto dannoso per la salute del fumo tradizionale. Le autorità locali stanno iniziando a preoccuparsi per l’aumento del consumo, soprattutto tra gli adolescenti, e alcune campagne di sensibilizzazione sono già in corso.

In un contesto come Dubai, dove tradizione e modernità convivono, il dokha rappresenta una sfida silenziosa per la salute pubblica. Mentre il turismo promuove uno stile di vita lussuoso e glamour, dietro le quinte si diffonde un’abitudine poco conosciuta ma potenzialmente rischiosa.

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