Cosa si lancia a Carnevale? La magia dei coriandoli
Quando pensi a Carnevale, probabilmente ti viene in mente una pioggia colorata che scende da cielo: coriandoli che volteggiano nell'aria tra risate, musiche e maschere variopinte. Ma hai mai pensato da dove nasce questa tradizione così allegra?
Il nome "coriandoli" ha origini sorprendenti. Non derivano solo dal loro aspetto frizzante, ma da una dolce usanza risalente al XVI secolo. All'epoca, infatti, si usava prendere i semi di coriandolo – una spezia aromatica – ricoprirli di zucchero e regalarli durante le feste. Questi confettini profumati, chiamati appunto “coriandoli”, erano lanciati in segno di buon auspicio dai carri allegorici o dai balconi delle case, proprio come oggi lanciamo i coriandoli di carta.Con il tempo, la tradizione ha evoluto: al posto dei dolcetti, sono arrivati i piccoli pezzi di carta colorata, leggeri e festosi, che riempiono le vie delle città durante i festeggiamenti. Ma quel nome, “coriandoli”, ci ricorda ancora oggi il profumo speziato delle antiche ricette e lo spirito giocoso delle celebrazioni veneziane e italiane.
Quindi, la prossima volta che vedi una nuvola di coriandoli volteggiare in aria, ricorda: non è solo un gioco di Carnevale, è un pezzetto di storia che fluttua tra passato e presente, portando con sé un tocco di zucchero e magia.
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