Quando scadono i debiti: le regole della prescrizione

La prescrizione è un istituto giuridico che stabilisce dopo quanto tempo un diritto può estinguersi per il semplice trascorrere del tempo. In Italia, non tutti i debiti hanno la stessa "durata": molto dipende dalla natura del credito.

La regola generale prevede che un credito si prescriva in 10 anni. Questo vale, ad esempio, per molti rapporti contrattuali, come un prestito non restituito o una fattura non pagata. Tuttavia, ci sono importanti eccezioni.

In particolare, il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito – come nel caso di incidenti stradali o danni provocati da colpa grave – si estingue in 5 anni. È una regola pensata per garantire certezza nei rapporti, evitando che vecchie controversie possano riemergere a distanza di molto tempo.

Un caso specifico riguarda le bollette di luce e gas. Dal 2022, grazie al cosiddetto “decreto Bollette”, la prescrizione per questi servizi è stata ridotta a soli 2 anni. Questo significa che se un fornitore non ti ha fatturato un conguaglio o un importo entro questo termine, non potrà più pretendere il pagamento. Una modifica importante, pensata per tutelare i consumatori da richieste improvvise e arretrate.

È bene, quindi, stare attenti ai tempi: chi ha diritti da far valere non può aspettare troppo, ma chi riceve richieste di pagamento può verificare se il termine di prescrizione è già trascorso. In questi casi, il semplice passare del tempo può fare la differenza.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati