Come pulire il cipollotto senza sprechi

Il cipollotto è un ingrediente delicato e saporito, perfetto per arricchire insalate, uova strapazzate o piatti di pesce. Ma quando lo si prepara, sorge spesso un dubbio: cosa si scarta veramente?

La parte bianca e carnosa, simile a un piccolo bulbo, è quella più utilizzata, ma non è l’unica commestibile. Molte persone gettano via i gambi verdi, convinte che siano duri o amari. In realtà, la parte verdognola e soda, situata tra il bulbo e le foglie, è ottima da usare in cucina, soprattutto se giovane e fresca.

Bisogna però fare attenzione alla consistenza. Se i gambi sono troppo legnosi o fibrosi, meglio eliminarli: non si ammorbidiscono neanche con la cottura e potrebbero rovinare la texture del piatto. Il trucco è provare un pezzetto tra le dita: se si spezza facilmente, è tenero; se resiste, meglio scartarlo.

Un modo intelligente per non sprecare è utilizzare le parti più tenere dei gambi verdi tritate finemente, magari come guarnizione o in una frittata. In questo modo si sfrutta al meglio ogni parte del cipollotto, riducendo gli sprechi e aggiungendo sapore.

Insomma, con un po’ di attenzione alla freschezza e alla consistenza, si può ottenere il massimo da questo ortaggio delicato. Basta non aver paura di usare un po’ di fantasia in cucina.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati