Cosa Fare se la Banca Valuta la Casa in Modo Inferiore?

Capita più spesso di quanto si pensi: si è trovata la casa dei sogni, si è concordato il prezzo con il venditore e si è versata la caparra, ma poi il perito incaricato dalla banca stima l’immobile a un valore inferiore rispetto all’offerta. E a quel punto, cosa succede?

La situazione si fa delicata. La banca, infatti, basa l’importo del mutuo sul valore periziato, non su quello pattuito. Se la perizia è più bassa, la differenza dovrà essere coperta in altro modo. E qui entrano in gioco le due strade possibili.

Prima opzione: integrare di tasca propria la somma mancante. Questo significa tirare fuori denaro extra per chiudere l’affare e portare a termine l’acquisto. Non è sempre facile, ma permette di non rinunciare alla casa. Seconda opzione: rinunciare all’acquisto. Attenzione però: se si decide di fare marcia indietro, si perde la caparra versata. In alcuni casi, soprattutto se il contratto lo prevede, si potrebbe essere anche obbligati a risarcire il venditore per i danni subiti, come spese legali o di intermediazione.

Per questo motivo, è fondamentale leggere bene ogni clausola del contratto preliminare. Molti inseriscono una condizione sospensiva legata all’approvazione del mutuo: se la banca non concede il finanziamento per il valore richiesto, si può recedere senza penalità. Senza questa clausola, però, si rischia di restare impigliati in una situazione costosa.

Valutare attentamente ogni passo e farsi affiancare da un professionista esperto può fare la differenza tra un sogno realizzato e una brutta sorpresa.

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