Come funziona l’imposta sulle giacenze bancarie in Italia?

Se hai un conto corrente in Italia, è utile sapere che esiste un’imposta annuale legata al livello della tua giacenza media. Fino a 5.000 euro di saldo medio annuo, però, non devi preoccuparti: non è previsto alcun pagamento. È solo quando questa soglia viene superata che entra in gioco un obbligo fiscale.

In particolare, per chi mantiene una giacenza media superiore ai 5.000 euro, è previsto un contributo fisso di 34,20 euro all’anno. Questo importo non cresce con l’aumentare del saldo, ma rimane costante, purché il conto rimanga attivo e la media superi la franchigia. La banca si occupa di calcolare la giacenza media in base ai movimenti e al saldo giornaliero, quindi non devi farlo tu.

Il pagamento viene effettuato in modo proporzionato rispetto alla periodicità con cui ricevi il tuo estratto conto: se lo ricevi mensilmente, ad esempio, verranno addebitati circa 2,85 euro ogni mese. Se invece l’estratto conto è semestrale, l’importo sarà addebitato due volte l’anno per un totale di 17,10 euro cadauno.

È importante ricordare che questa imposta si applica solo ai conti correnti bancari e postali residenti in Italia ed è stata introdotta per contribuire al sostegno del sistema finanziario. Molti correntisti non la pagano proprio perché rimangono sotto la soglia dei 5.000 euro. Se invece fai parte di chi supera regolarmente questa cifra, ora sai esattamente cosa aspettarti e come viene calcolato l’addebito.

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