le azioni a zero valgono nulla

Se il prezzo di un’azione scende a zero, il titolo perde tutto il suo valore. Chi possiede azioni in portafoglio si ritrova con un attivo che non vale più niente.

Questo può accadere per fallimento, cancellazione dalla borsa o crollo totale della società. Non ci sono rimedi: l’investimento è perso.

Chi ha una posizione long – cioè ha comprato le azioni – subisce una perdita totale. Non c’è recupero possibile.

Chi invece ha una posizione short – ha venduto allo scoperto – guadagna il massimo possibile. Il prezzo a zero è il risultato migliore per chi scommette sul ribasso.

Il guadagno in uno short arriva al 100% del valore iniziale del prestito delle azioni, meno i costi. Ma non è un guadagno illimitato: il massimo è raggiunto quando il titolo tocca zero.

Non succede spesso, ma in casi estremi – come società sull’orlo del fallimento o truffe scoperte – può accadere. Alcuni settori, come le biotech o le startup quotate, sono più esposti.

Il rischio zero è reale, ma riguarda singole società. I mercati nel lungo periodo tendono a salire, anche se certi titoli possono sparire.

Chi investe deve sapere che non tutti i titoli sopravvivono. La diversificazione serve anche a questo: limitare i danni quando una società scompare.

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