Cosa rischi se il registratore telematico è guasto
Da luglio 2022, l’obbligo del registratore di cassa telematico è diventato pienamente operativo per la maggior parte dei commercianti al dettaglio e degli esercenti di servizi. Ma cosa succede se il dispositivo si rompe?
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito la situazione con la risposta all’interpello n. 247/2022 del 7 maggio 2022: se il registratore telematico è guasto ma non viene correttamente disattivato, scatta comunque la sanzione amministrativa fissa di 100 euro.
Questo accade anche nel caso in cui il contribuente continui a versare regolarmente l’IVA e utilizzi correttamente il cosiddetto registro di emergenza, ovvero un documento cartaceo o digitale in cui si annotano le operazioni effettuate durante il malfunzionamento. Tuttavia, il semplice uso del registro non esime dal dover mettere fuori servizio il registratore in modo conforme alle regole.
Per evitare sanzioni, è fondamentale seguire la procedura corretta: appena si verifica un guasto, bisogna redigere un’apposita comunicazione di fuori servizio e conservarla insieme ai registri. Inoltre, il dispositivo deve essere riparato o sostituito il prima possibile.
In sintesi: anche se paghi le tasse e tieni i conti in ordine, il mancato rispetto delle procedure per il registratore telematico può costare caro. Meglio non sottovalutare gli adempimenti tecnici e assicurarsi che tutto sia in regola, soprattutto in caso di malfunzionamenti.
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