Cosa rischi se non inserisci tutte le 150 scuole nelle domande per le supplenze

Un dubbio frequente tra i candidati alle supplenze è: cosa succede se non indico tutte e 150 le scuole possibili nella mia domanda? La risposta è importante per chi vuole massimizzare le sue possibilità di ottenere un incarico.

Se non si compilano tutti i 150 posti disponibili nelle preferenze, non si commette un errore grave, ma si corre un rischio concreto: limitare le opportunità di essere chiamati. Il sistema, infatti, assegna le supplenze in base all’ordine delle scuole indicate e alla posizione in graduatoria. Meno scuole si inseriscono, minori sono le probabilità di essere convocati, soprattutto per gli insegnanti iscritti in più classi di concorso.

Come chiarito da fonti ufficiali già a partire da agosto 2022, chi non presenta domanda per tutte le 150 scuole non potrà ottenere incarichi fino al 30 giugno o al 31 agosto provenienti dalle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e dalle Graduatorie di Istituto (GPS), per tutte le classi di concorso in cui è inserito. Questo vale soprattutto per chi ambisce a supplenze su più cattedre o in diverse province.

Insomma, anche se può sembrare un’operazione lunga, dedicare tempo all’inserimento completo delle scuole è una mossa strategica. Massimizzare le preferenze significa aumentare le chance di ottenere un ruolo, anche solo temporaneo, in un momento in cui ogni opportunità conta.

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