Cosa rischia un professionista che salta la formazione continua?

La formazione continua non è una semplice raccomandazione per i professionisti: è un vero e proprio obbligo. Chi non rispetta questo dovere, o non lo attesta correttamente, va incontro a conseguenze ben precise. Come stabilito all'articolo 25, comma 10, del Regolamento per la formazione continua, la mancata partecipazione ai corsi o una dichiarazione incompleta o non veritiera costituiscono infrazioni disciplinari.

Questo significa che non si tratta solo di un mancato aggiornamento personale, ma di un comportamento sanzionabile dall'ordine professionale di appartenenza. Le sanzioni non sono uguali per tutti: vengono commisurate alla gravità del caso. Una semplice dimenticanza, se regolarizzata in tempo, potrebbe comportare un richiamo o un invito a recuperare i crediti mancanti. Ma un’inadempienza ripetuta o dolosa può portare a sanzioni più severe, fino a limitare l’esercizio dell’attività professionale.

In un mondo in continua evoluzione, la formazione serve non solo a rispettare le regole, ma anche a garantire ai cittadini un servizio aggiornato e di qualità. Evitare i corsi non è quindi solo un rischio disciplinare: è una rinuncia alla propria crescita professionale.

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