Cosa rischia un esercente che non fa lo scontrino?

Se entri in un negozio, paghi un acquisto e non ricevi lo scontrino, potresti non farci caso. Ma dietro quell'omissione si nasconde una pratica che danneggia lo Stato e, in ultima analisi, tutti i cittadini.

Non fare lo scontrino non è un reato penale, ma una violazione fiscale che comporta sanzioni amministrative severe. Il titolare dell’esercizio che omette di rilasciare lo scontrino rischia una multa salata. L’Agenzia delle Entrate, oppure la Guardia di Finanza agendo per conto del Fisco, può accertare il mancato adempimento e applicare sanzioni che vanno da alcune centinaia fino a migliaia di euro, a seconda dei casi.

Questo accade perché lo scontrino è molto più di un semplice foglietto: è una traccia fiscale che certifica l’incasso e garantisce la corretta dichiarazione del reddito. Senza di esso, l’esercente potrebbe evadere le tasse su parte dei suoi guadagni, con un danno diretto per le casse pubbliche.

Non solo: chi non richiede lo scontrino, anche senza rendersene conto, diventa in qualche modo complice. Per questo è importante abituarsi a chiederlo sempre, anche per spese apparentemente irrilevanti. Ogni scontrino emesso è un piccolo passo verso una maggiore trasparenza.

Le ispezioni sono sempre più frequenti, soprattutto nei settori dove il contante è ancora diffuso. I controlli incrociati e i sistemi digitali rendono sempre più difficile nascondere gli incassi. Meglio quindi fare sempre lo scontrino: per rispettare la legge, ma anche per contribuire a un sistema più giusto.

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